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Pubblicato Martedì, 2 Maggio 2023

Tutela del benessere degli animali durante il trasporto

Nell’ambito della strategia “From Farm to Fork - Dal produttore al consumatore” elaborata nell’ambito del “Green Deal”, il benessere degli animali rappresenta un tema di fondamentale importanza rispetto al quale è anche prevista la revisione della vigente legislazione europea, attualmente disciplinata dal Regolamento (CE) n. 1/2005 sulla protezione degli animali durante il trasporto che si basa su un parere scientifico adottato nel 2002. Al fine di coadiuvare la Commissione europea in tale processo, è stato richiesto all’EFSA (Autorità europea per la sicurezza alimentare) di predisporre una serie di pareri scientifici che contengono alcune raccomandazioni per migliorare il benessere degli animali durante il trasporto.


I cinque pareri scientifici elaborati dall’Autorità e pubblicati nel mese di settembre 2022 riguardano i piccoli ruminanti (ovini e caprini), gli equidi (cavalli e asini), i bovini (vacche e vitelli), i suini; nonché gli animali trasportati in contenitori, compresi i volatili domestici (polli, galline ovaiole, tacchini, ecc.) e i conigli.
Raccomandazioni specifiche per il benessere dei bovini durante il trasporto
Uno dei cinque pareri elaborati dall’EFSA riguarda la tutela dei bovini (compresi i vitelli) al fine di salvaguardare il loro benessere principalmente durante il trasporto su strada, ma sono stati valutati anche altri mezzi di trasporto (traghetti roll-on-roll-off e navi per il bestiame, trasporto aereo e ferroviario).
Nel documento in oggetto vengono descritte le pratiche attuali relative al trasporto del bestiame durante le diverse fasi (preparazione, carico/scarico, transito e pause di viaggio) e in base alla durata e frequenza del tragitto sono state identificate undici conseguenze altamente rilevanti per il benessere animale. Sono poi stati individuati alcuni specifici rischi, principalmente relativi a condizioni di guida inadeguata, carenze strutturali dei veicoli, condizioni microclimatiche e ambientali sfavorevoli e inidonee pratiche di allevamento che possono determinare conseguenze negative sul benessere degli animali.
Vediamo nel dettaglio gli aspetti evidenziati nel parere scientifico redatto dal gruppo di esperti.
Per il trasporto su strada, che è la pratica di trasporto più comune, ogni fase è stata descritta in termini di pratica corrente e valutata in termini di conseguenze sul benessere, in base alle cosiddette “animal-based measures (ABM)”. Sono state proposte alcune raccomandazioni per prevenire i rischi sul benessere degli animali e correggere le eventuali conseguenze negative; sono state inoltre sviluppate specifiche raccomandazioni in relazione alle soglie quantitative per le condizioni microclimatiche all'interno dei mezzi di trasporto e per le soglie spaziali (spazio minimo consentito). Inoltre sono trattate, in un’apposita sezione del parere, le raccomandazioni relative al benessere durante il trasporto di vitelli non svezzati e vacche da latte: i vitelli devono avere almeno 5 settimane di età e un peso di 50 kg al momento del trasporto; devono avere a disposizione uno spazio sufficiente per potersi sdraiare durante il viaggio e la temperatura all'interno dei veicoli non deve superare i 25° centigradi; inoltre la durata massima del viaggio dovrebbe tener conto del tempo trascorso dall’ultima somministrazione di alimenti e in ogni caso non dovrebbe superare le 8 ore.
Secondo i dati ricavati dal sistema TRACES, circa 4,3 milioni di bovini sono stati trasportati tra gli Stati membri nel periodo dal 2019 al 2021, utilizzando tutti i mezzi di trasporto. Il trasporto su strada costituiva circa il 90% del trasporto totale di bestiame effettuato in questo periodo.
In base alla durata e alla frequenza del viaggio sono state identificate come altamente rilevanti per il benessere del bestiame undici conseguenze quali:
- stress di gruppo;
- stress da gestione;
- stress da calore;
- lesioni;
- stress da movimento;
- fame prolungata;
- sete prolungata;
- disturbi respiratori;
- limitazione del movimento;
- problemi di riposo;
- sovra stimolazione sensoriale.
Il verificarsi delle diverse tipologie di rischio varia a seconda delle condizioni e del mezzo di trasporto impiegati. I bovini possono provare uno o più stati affettivi negativi associati alle suddette conseguenze sul benessere, inclusi paura, dolore, disagio, frustrazione, affaticamento e angoscia.
Allo scopo di ridurre l’impatto dell’attività di trasporto sul benessere degli animali e nel tentativo di ridurre l’esposizione ai rischi e alle relative conseguenze, si deve considerare che lo stress motorio e la sovra stimolazione sensoriale iniziano non appena il veicolo inizia a muoversi e continuano mentre il veicolo è in movimento, generando nell’animale stanchezza, paura e angoscia. Le interruzioni del viaggio (ad esempio, lo scarico degli animali in un posto di controllo) hanno la funzione di ridurre i pericoli a cui sono esposti durante il tragitto e consentono loro di riprendersi dalle relative conseguenze sul benessere. Tuttavia, ai fini della tutela complessiva del benessere animale, occorre considerare che presso i posti di controllo esiste il potenziale rischio di esposizione degli animali a malattie infettive attraverso il contatto diretto o indiretto con altri animali e/o agenti patogeni infettanti.