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Pubblicato Lunedì, 18 Marzo 2024

Uno screening dei residui di antibiotici nel latte bovino crudo

I residui di antibiotici negli alimenti di origine animale rappresentano una grande preoccupazione per la salute pubblica in tutto il mondo in termini di sviluppo di resistenza agli antibiotici, potenziali reazioni allergiche e interruzione dell’equilibrio della flora intestinale.


In questo studio è stata valutata la presenza di residui di antibiotici in campioni di latte bovino crudo prelevati da allevamenti situati in Lombardia dal 2018 al 2022, nell’ambito del sistema di pagamento nazionale per la qualità del latte.
I campioni sono stati sottoposti a screening con il test per la rilevazione dei residui antibiotici nel latte Delvotest ® SP NT ed è stato determinato un tasso di positività molto basso compreso tra lo 0,1% e lo 0,07% nei quattro anni di studio. 79 campioni positivi sono stati ulteriormente analizzati mediante la tecnica di screening LC-HRMS per confermare la positività e rilevare il composto antibiotico specifico che contaminava il campione.
Gli antibiotici β-lattamici sono risultati essere i più frequentemente rilevati, con la penicillina G come composto più abbondante. I dati hanno suggerito che bassi livelli di contaminazione da antibiotici sono stati costantemente mantenuti negli ultimi quattro anni e l’integrazione delle tecniche utilizzate in questo studio è uno strumento prezioso per un monitoraggio approfondito e preciso dei residui di antibiotici nel latte.


DOI: 10.1016/j.heliyon.2023.e15395