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Pubblicato Tuesday the 29th of March 2022

IDF: una fotografia del settore lattiero-caseario mondiale

La scheda informativa IDF 21/2021 “IDF Factsheet 21/2021 Executive Summary of IDF Country Update”, pubblicata lo scorso dicembre, si è occupata di diverse tematiche: la produzione di latte, il mercato, il marketing e i prezzi dei prodotti lattiero-caseari e di quelli alla stalla, le prospettive future, il benessere animale, alimentazione e salute. I membri dello Standing Committee on Dairy Policy and Economics e dello Standing Committee on Marketing dell’IDF hanno esaminato i risultati e le condizioni di mercato aggiornati in 18 Paesi durante gli ultimi sei mesi del 2021: Australia, Belgio, Brasile, Canada, Danimarca, Francia, Germania, India, Irlanda, Israele, Giappone, Paesi Bassi, Nuova Zelanda, Norvegia, Russia, Sud Africa, Svizzera, Stati Uniti.

Produzione di latte

Il tasso di crescita medio è stato dello 0,5%, ma entro un ampio intervallo compreso tra -2,4% e +6%. I cali maggiori sono stati registrati nella maggior parte dell’Europa, in Sud Africa e India. Al contrario, c’è stata una forte crescita in Nord America, Nuova Zelanda e Irlanda. I fattori comuni che hanno influenzato la crescita della produzione sono stati i bassi prezzi del latte rispetto ai costi di produzione più elevati. Anche i requisiti per ottenere risultati ambientali migliori, sia per regolamentazione che per preferenza di mercato, stanno aggiungendo costi alla produzione di latte in molti Paesi.

Mercati dei prodotti lattiero-caseari

Un tema generale nell’evoluzione della pandemia è stata la riduzione dei pasti consumati fuori casa, sia per restrizioni che per scelta dei governi. Nel 2021, la maggior parte dei Paesi ha visto un allentamento o l’eliminazione delle restrizioni e i consumatori si sono spostati verso modelli di consumo pre-pandemia. In generale, questo ha influito positivamente sulle vendite di prodotti lattiero-caseari apprezzati anche al ristorante, come i formaggi. Il consumo totale di latte e latticini nel mondo rimane stabile, ma con alti e bassi che riguardano tipologie specifiche. Molti Paesi stanno vedendo che i modelli di consumo iniziano a tornare ai volumi pre-pandemia, ma è ampiamente previsto che il ritorno alle tendenze normali non sia imminente. Formaggi e creme hanno registrato una crescita nella maggior parte dei Paesi. Diminuzioni più comuni sono state osservate nelle bevande a base di latte e nelle polveri. Ogni Paese ha riportato settori in aumento e altri in calo. Vendite generalmente negative si sono evidenziate in Francia, Israele e Canada. Meglio invece Australia e Nuova Zelanda, che hanno vissuto la pandemia in modo molto diverso da altre parti del mondo. L’IDF afferma che il commercio globale di prodotti lattiero-caseari è cresciuto nonostante le sfide alle catene di approvvigionamento.

Marketing dei prodotti lattiero-caseari

Le politiche marketing dei prodotti lattiero-caseari continuano a promuovere temi come i benefici per la salute e una dieta equilibrata. La messaggistica positiva ha preso in considerazione anche lo stile di vita, evidenziando in particolar modo la versatilità o il piacere dei prodotti lattiero-caseari e i benefici che questi apportano a neonati e bambini. Sempre più spesso, i professionisti del marketing si stanno concentrando su come i prodotti lattiero-caseari affrontano problemi sociali più grandi, come la sostenibilità ambientale ed economica e la fiducia della comunità o i valori sociali. Inoltre, l’attenzione agli standard di qualità viene sempre più evidenziata nel marketing, a causa della meticolosità alla sicurezza alimentare e alla fiducia durante la crisi del Covid-19.

Prezzi del latte alla stalla e dei prodotti lattiero-caseari

I prezzi del latte alla stalla si sono stabilizzati rispetto alla turbolenza e all’incertezza del 2020. Il mercato ha evidenziato prezzi che sono storicamente sopra la media, ma ancora insufficienti per sostenere la produzione di latte a lungo termine a causa dei costi più elevati. I prezzi effettivi all’ingrosso e al consumo dei prodotti lattiero-caseari sono in gran parte in linea con i modelli storici e non hanno seguito la tendenza di altri prodotti alimentari, che hanno subito rincari a causa di aumenti di produzione, marketing, manodopera, trasporti e altri costi della catena di approvvigionamento.

Condizioni e prospettive del mercato

L’anno scorso c’era una diffusa speranza che la situazione tornasse più alla normalità nel 2021, anche grazie alla disponibilità dei vaccini. Sebbene i modelli di marketing siano chiaramente tornati ai livelli pre-Covid, la pandemia, insieme ad altri fattori come il cambiamento climatico, continuano a influenzare la produzione e il consumo. Nonostante tutto questo, c’è ottimismo per il mercato dei prodotti lattiero-caseari, anche grazie alla resilienza dimostrata da allevatori e trasformatori di fronte a sfide straordinarie, dimostrando anche che questi alimenti sono fondamentali nella maggior parte delle diete dei consumatori. Il settore lattiero-caseario guarda al 2022 con la consapevolezza che la pandemia non è ancora finita, ma che ci sono altri fattori importanti che richiedono maggiore attenzione.

Alimentazione e salute


La pandemia ha ricordato, alla maggior parte dei consumatori, la centralità e la bontà dei prodotti lattiero-caseari. Quando la vita e il lavoro hanno iniziato a tornare sempre più agli stili pre-pandemia, i numerosi benefici di questi alimenti per la salute di tutta la famiglia sono diventati un tema comune nel marketing dei prodotti lattiero-caseari.

Sistemi di allevamento

Il benessere degli animali continua a interessare molti consumatori e gli sforzi di comunicazione dell’industria lattiero-casearia si stanno concentrando proprio per far passare il messaggio che i sistemi di produzione del latte possono inserirsi in un contesto naturale e sociale, in linea con gli obiettivi delle Nazioni Unite per la sostenibilità nelle diete, nelle comunità e nell’ambiente.